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April 18 10+7=17questa volta sarò lungo
e probabilmente anche noioso
ma che importa
voglio solo lasciar fluire le parole come mi vengono
come non facevo da tempo
qualche giorno fa
(tanti)
ero nel mio letto..
e la febbre saliva.
non pensavo a nulla in particolare..
anche perchè non avrei potuto
..pensare..
solo bollire e rosolare.
mi assalivano immagini e dolori.
e avrei preferito di gran lunga immagini e colori.
il termometro parlava chiaro..
39.
wow la febbre!
da quanto tempo non l'avevo..anni.
ogni tanto magari incontrare un vecchio nemico..
può servire giusto per mantenersi in forma
e non dimenticare che la pacchia non è eterna
..ma i nemici è bello sfiorarli
o come direbbe qualcuno..prendersi un passaggio.
ma quando ci passi 10 giorni insieme ti sembra di essere in Vietnam.
(con buona pace di coloro che ci sono stati veramente).
ma poi ti rendi conto di non esserci
perchè non hai armi
ed è un bene per chi ti sta intorno.
e poi..
quando tutto sembra finito..
e la gola non sembra più un centro commerciale di Bari il giorno dell'apertura..
ti sembra di assaporare l'aria come fosse la prima volta.
rivedi il cinema.
un cinema che rivedresti 300 volte.
rivedi uno dei panorami preferiti della tua città
riuscendo a ignorare
completamente
(per questa volta)
le persone inutili che lo deturpano..
e che potrebbero rovinarne l'esperienza.
ma non glielo permetto.
mi concentro solo su di esso.
trascorro una notte originale
nuove compagnie che si delineano.
un pò rimbamband
..come me del resto..
per questo mi va bene.
..poi arriva pasquetta
e posso vedere e vivere ancora una volta il verde
e l'aria aperta alla luce del sole
e che sole!
lo stesso che mi avrebbe fatto bollire e rosolare
ma questa volta sarebbero stati immagini e colori.
probabilmente anche odori..
visti dei poveri calzini solitari appesi a un albero.
e non solo..
tutti avevano assaggiato qualcosa quel giorno..
persino delle salsicce improvvisate su un barbecue avversario.
ma solo due dei tutti riuscirono a godersi il piatto più buono:
polipetti.
e almeno uno dei due che li assaporarono..odiava i polipetti.
ma evidentemente non QUELLI.
ero praticamente contentissimo
(anche se rigorosamente non in ritardo sotto casa)
(e nemmeno il ricordo del ricordo del ricordo)
(del ricordo)
finchè...
mi ritrovai nel mio letto..
e la febbre saliva.
non pensavo a nulla in particolare..
anche perchè non avrei potuto
..pensare..
perchè altrimenti avrei ucciso qualcuno.
fatto stà..
che avevo di nuovo la febbre
il mal di gola
la tosse
e mi avrebbero fatto compagnia per un'altra settimana.
quindi dopo 10 giorni a casa ne avrei fatti altri 7...
10+7=17 (ma va?).
e così vinsi l'oscar alla scenografia con un film che si chiamava 17
rubandolo a Jim Carrey e il suo 23.
e voi pensate che la trama fosse così semplice?
vi sbagliate alla grande.
alla grande
come una delle scene del film in cui camminavo in un corridoio
al buio
e sbattevo allo spigolo della porta
prendendolo (alla grande) in pieno
con la fronte
e facendola sanguinare a oltranza.
alla grande come la stiratura
superiore in qualità a quella che può fare una casalinga alla camicia del marito,
ma che, col ferro da stiro, invece della camicia,
(..e invece del marito stesso..)
prende la mia schiena.
e poi..
quando sembrava tutto finito..
una contrattura al collo venne a trovarmi
per fare compagnia alla sua famiglia di vietnamiti..
se mi fossi potuto vedere dall'esterno probabilmente avrei riso.
scotti e blond contemporaneamente.
ma penso ormai alla grande..
alla grande.
come mi godrò il mio ritorno.
eMiLio comes back
(e che la tosse mi dia un break)
P.S. se pensate che stia male..
avete ragione! |
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